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Energia

Page history last edited by Antonio Balderi 4 years, 2 months ago

Partecipanti:

Gaetano Desantis, Alessandro Balzan, Giuseppe Brizzi, Enzo Urgo, Davide Gionco, Antonio Balderi, Stefano Massaccesi Loreti, Pasquale Allegro

Proposte:

Gaetano Desantis:

senza dubbio con il no al nucleare, dovremmo investire sulle energie pulite. una nuova idea invece potrebbe essere quella dell’energia infinita. http://www.youtube.com/watch?v=UXzXxmAJKEo&feature=related

Certamente, esistono tanti altri metodi, diciamo che quello del magnete sarebbe l’utopia ma passare dalla benzina e carbone al solare o idrogeno è già un buon passo avanti.

Alessandro Balzan:

Io modificherei la proposta in ricerca ed investimento energie pulite.
Moto perpetuo da magneti a parte, ci son molti filoni interessanti come quest’alternativa dell’eolico fatto da aquiloni, invenzione italiana: sito, articolo sole24ore

Giuseppe Brizzi:

Io non credo che dobbiamo inventarci soluzioni energetiche ma solo la direzione su cui procedere e cioè favorire ed incentivare energie rinnovabili a basso impatto (una diga per energia idroelettrica può in alcuni casi essere ad alto impatto) ma soprattutto (se parliamo dell’Italia) robusti investimenti in risparmio energetico (edilizia,trasporti su ferro, trasporto pubblico, nuove tecnologie per risolvere i problemi di cui sopra)

Siamo già in ritardo sulla ricerca applicata sia per i pannelli solari, per le centrali solari (se si eccettua il piccolissimo impianto fatto dall’Enel in sicilia) e per le nuove batterie dedicate ai mezzi di trasporto elettrici.

Una volta stabilito l’orientamento saranno i tecnici e gli imprenditori a dover presentare i loro progetti per ricevere i finanziamenti di avviamento.

A proposito credo che sia il caso di evitare in ogni caso i finanziamenti a pioggia e quelli continuativi. Una volta avviata qualsiasi attività deve essere in grado di camminare sulle proprie gambe fatta eccezione per i servizi sociali.

Enzo Urgo:

è già stata votata in parlamento europeo una proposta che riguarda il rendimento energetico nell’edilizia. Questa chiede che tutti gli immobili costruiti dopo il 31 dicembre 2018 debbano essere autonomi per il consumo energetico. A partire da tale data ogni edificio dovrà, quindi, essere costruito non solo secondo criteri di efficienza energetica, ma anche essere in grado di autosostenersi, ovvero di produrre energia in quantità pari a quella consumata.
Si potrebbe quindi prendere parecchi spunti da questa linea d’intervento proposta dall’ITRE…
Infine a me personalmente piacerebbe valorizzare la geotermia a bassa entalpia, capace di riscaldare e raffreddare gli ambienti di qualsiasi edificio, in qualsiasi luogo della terra: Il sistema è applicabile in qualsiasi tipo di sottosuolo, in qualsiasi regione d’Italia, in qualsiasi situazione geografica: al mare, in montagna, in pianura, in collina, in riva al lago, in città, in campagna, etc.

Davide Gionco:

Premessa: sono un ingegenre e lavoro in Svizzera nella progettazione di impianti ed edifici a bassissimo consumo energetico.

  1. L’energia infinita non esiste. Sarebbe una contraddizione dei principi della termodinamica. Quello che si può fare è utilizzare al meglio le fonti di energia disponibili, nelle varie forme.
  2. La prima cosa da fare è diminuire drasticamente il fabbisogno energetico.
    I nuovi edifici, se costruiti secondo le norme vigenti in Italia, consumano già poca energia.
    Un inseverimento delle norme porterebbe certamente ancora dei risultati, ma con alti costi aggiuntivi.
    Più ci si avvicina alle emissioni zero, più i costi aumentano per guadagnare sempre di meno.

    Detto da un esperto del settore, oltre a certi limiti della tecnica conviene fermarsi ed investire piuttosto le risorse sulla riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

    Un condominio degli anni ’60 consuma 20 volte più energia di un edificio in classe A di nuova costruzione. E il parco edifici esistenti costituisce almeno il 95% delle dispersioni energetiche: è lì che bisogna intervenire.

 

  • La seconda cosa da fare è allungare la vita dei prodotti che utilizziamo. Molta energia è spesa per produrre prodotti usa e getta. Se avessimo prodotti di lunga durata, si consumerebbe molta meno energia per produrli.

  • Similmente, tutti i prodotti tecnologici dovrebbero essere progettati per essere riparati ed al minor costo possibile. Ad esempio senza cambiare tutta una maniglia e somntare tutta la portiera per sostituire una molla rotta, come ho dovuto recentemente fare con la mia auto.
  • Promuovere il trasporto collettivo, i mezzi ad alimentazione a gas metano e a motore ibrido.

 

E potremmo andare avanti con le proposte…

 

Ma soprattutto: nella scelta delle soluzioni tecniche, rivogersi a dei tecnici preparati. Una buona progettazione è la prima fonte in assoluto di risparmio energetico.

Antonio Balderi:

Ogni proposta ha almeno un aspetto interessante, ma quando si raccolgono molte idee occorre dare una priorità ed un peso ad ognuna.

Un criterio spesso utilizzato è quello di rappresentarle su un grafico almeno 3-dimensionale in cui :

le ascisse sono i tempi

le ordinate sono i costi,

mentre la terza dimensione consiste nei benefici attesi.

Questa rappresentazione sintetica rende agevole la decisione da dove conviene cominciare per migliorare la situazione attuale e consiglia anche verso quale scenario conviene dirigersi in futuro.

C’è qualcuno interessato a costruire insieme un tale grafico (es. allegato) ragionando sulle proposte con un minimo di dati?

Stefano Massaccesi Loreti:

Che ogni nuova abitazione debba essere autosufficente a livello energetico è un’ottima idea, in più si dovrebbero installare pannelli solari sopra ogni tetto, lo stabile che aderisce al progetto avrebbe uno sconto sulla bolletta.

Pasquale Allegro:

ma prima di parlare di “fonti energetiche infinite”…perchè non si fa un “pressing” a tutto campo sul risparmio e riqualificazione energetica -io aggiungo anche quella strutturale per tanti ovvi motivi di cui sono apertissimo a discuterne con chiunque e con immenso piacere!- dell’intero costruito pubblico, privato e industriale nazionale?

Antonio Balderi…quello che proponi è altamente interessante, ma richiede un sforzo di risorse abbastanza ingente…potrebbe essere comunque una proposta di gruppo di lavoro per l’incontro del 27 maggio a Roma

Antonio Balderi

Consiglio di partecipare alla consultazione aperta dal

 

Ministero dello Sviluppo Economico

- Nuova Strategia Energetica Nazionale: al via la consultazione

Riduzione dei costi energetici, pieno raggiungimento e superamento di tutti gli obiettivi europei in materia ambientale, maggiore sicurezza di approvvigionamento e sviluppo industriale del settore energia. Sono questi gli obiettivi del documento di strategia energetica che il Ministro dello Sviluppo economico delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera ha presentato al Consiglio dei Ministri.

 

Il documento costituisce dunque la base per un’ampia consultazione pubblica, che durerà un mese e coinvolgerà i principali attori interessati, direttamente e indirettamente, al settore energetico, da cui scaturirà una nuova Strategia Energetica per il Paese.

I commenti e le osservazioni possono essere inseriti entro il 30 novembre direttamente nel form, organizzato secondo le principali domande di consultazione, cui si può accedere dal seguente link:
http://adisurv.sviluppoeconomico.gov.it/limesurvey/index.php?sid=94726⟨=it

oppure possono essere inviate per mail all’indirizzo: strategia.energetica@mise.gov.it.

 

Antonio Balderi

Segnalo il nuovo progetto Futur-E  di Enel per il riutilizzo dei siti dichiarati da dismettere perchè mi sembra un'opportunità per realizzare dal basso un progetto innovativo che coinvolge industria, enti pubblici e cittadini.

 

Antonio Balderi

Medeas un progetto europeo per "assistere" i decisori politici nella transizione energetica in corso ( produrrà un open software per simulare scenari )

 

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