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Saved by Gabriele Volpi
on December 18, 2011 at 6:33:30 pm
 

 

DICHIARAZIONE D'INTENTI (ver. 3.0)

viene dopo la versione 2.0

e dopo la versione 1.0

 

Noi cittadini Italiani non ci sentiamo più rappresentati da alcuno dei partiti che siedono in Parlamento e riteniamo le scelte di questo e dei precedenti Governi contrarie alla nostra  volontà, contrarie ai nostri interessi. Siamo stanchi di promesse mai mantenute. Della corruzione. Della falsità. Del tentativo di questa classe dirigente di negarci perfino le più elementari forme della Democrazia. 

Noi società civile, attraverso le mille forme di aggregazione possibili che abbiamo saputo creare, avvertiamo il bisogno e dichiariamo il nostro preciso Intento di riappropriarci immediatamente della sovranità che ci appartiene.

Vogliamo liberare le enormi competenze professionali ed umane che questo paese sa esprimere, per convogliarle verso un progetto pacifico, concreto, democratico, responsabile, che sappia unirle.

L’obiettivo che ci poniamo è quello di riunire le mille proposte concrete che - come gruppi e individui - abbiamo già saputo produrre. Seguendo, fino ad ora, ognuno una strada diversa. Proposte che, isolate, non riescono a superare il muro di omertà che le televisioni e i giornali hanno alzato.

Lo sappiamo che le nostre proposte sono migliori, perché rispondono alla nostra volontà, ai nostri interessi. Abbiamo capito che le vostre soluzioni non sono in grado di far crescere alcuna ricchezza, neppure quella che vorreste misurare con strumenti tanto aridi quanto il PIL. Le nostre soluzioni rendono la nostra civile convivenza sostenibile sul piano economico, sociale ed ambientale. La liberano dai falsi miti del consumismo e dai ricatti dei mercati finanziari. La rendono più umana, come piace a noi. Vogliamo vivere in pace con le nostre civili coscienze, con il nostro prossimo, con l’ambiente che ci ospita. Vogliamo creare una ricchezza che non sia solo quella di carta, illusoria, che nasce in un giorno sui mercati della finanza. E svanisce il giorno dopo lasciando ai più deboli il conto da pagare. Ne vogliamo creare una vera, che risponda ai nostri ideali di Giustizia, ai nostri ideali di Solidarietà, ai nostri ideali di Responsabilità. Sappiamo farlo, con il nostro Lavoro, per recuperare il senso di Dignità della Persona Umana che i vostri modelli vogliono cancellare. Sappiamo come difendere il territorio dalla speculazione, perché abbiamo capito che il cemento che volete stendere sulla nostra terra non ci darà da mangiare, non imbriglierà mai la forza di un fiume. Sappiamo come recuperare il senso della legalità che i nostri antenati hanno portato in tutto il mondo civile. Quello che voi avete distrutto per mascherare meglio i vostri traffici illeciti. Sappiamo come risanare il bilancio statale a partire dal taglio drastico delle spese militari. Sappiamo come rendere pieno il significato della sovranità che ci appartiene, rendendo trasparente l'azione del governo e delle amministrazioni, per permettere un responsabile Controllo Democratico da parte dei cittadini. Sappiamo come correggere le azioni di Governo e delle amministrazioni con gli strumenti della Democrazia Diretta. Consideriamo gli stipendi di parlamentari e dirigenti delle grandi imprese una contraddizione reale, che va al più presto corretta con una riforma della fiscalità in senso fortemente progressivo perché è opportuno che si riduca la forbice tra i poveri e i ricchi e ci sia un limite al guadagno di una singola persona.

Siamo consapevoli del fatto che, divisi, rimarremmo strumenti nelle mani di altri. Uniti, saremo liberi.

Per questo ci impegniamo, tutti, a fare ognuno un passo indietro, per farne, tutti insieme, uno enorme in avanti.

Sottoscriviamo questa Dichiarazione di Intenti e di Impegno individualmente, perché abbiamo capito che la Democrazia non ammette scorciatoie, e pretende la nostra partecipazione personale, responsabile e consapevole. La sottoscriviamo come associazioni, movimenti, comitati civici, perché abbiamo capito che, uniti, si lavora meglio. Insieme, si ottengono risultati.

Ci impegniamo a seguire questo cammino che, a tappe forzate, ci porterà a creare liste nazionali di candidati per presentarci alle prossime elezioni politiche. Anche se ci fossero domani mattina, con la vostra vergognosa legge elettorale, vogliamo vincerle, perché la società civile che si sente tradita, saprà scegliere.

Per questo ci impegniamo tutti, responsabilmente, a seguire il cammino insieme di seguito indicato.

 

1) Individueremo entro il mese di Dicembre una segreteria organizzativa che non avrà alcun potere, ma solamente compiti da svolgere, in maniera trasparente ed al servizio di tutti.

La segreteria dovrà:

- raccogliere le innumerevoli proposte sul tappeto, recependo le istanze dei partecipanti; 

- definire gruppi di lavoro con il compito di approfondire i singoli temi di programma, ognuno secondo le proprie competenze;

- informare sistematicamente gli aderenti, tramite liste di distribuzione mail e gruppo facebook, di ogni stato di avanzamento lavori, al fine di tenere sempre elevata la partecipazione di tutti;

- verificare la compatibilità delle proposte;

- sottoporre a valutazione e scelta democratica le alternative possibili;

- riunirle in una bozza di programma comune;

- stimolare tutti i partecipanti a coinvolgere sempre di più tutti i cittadini e tutte le realtà di cui si compone la società civile in questo progetto.

 

2) Approveremo il programma entro il mese di Marzo.

 

3) Individueremo entro il 10 Gennaio, fra le tante proposte, due leggi di iniziativa popolare da sottoporre ad autorizzazione per poter raccogliere le firme dei cittadini a iniziare da fine Marzo/Aprile.

 

4) Sceglieremo con metodo democratico entro il mese di Marzo il nome ed il simbolo delle liste, per poter incontrare i cittadini in maniera da farci riconoscere.

 

5) Saremo presenti nelle piazze di tutte le città italiane in primavera, con i banchetti per la raccolta delle firme, per incontrare i cittadini; far conoscere la nostra proposta; spiegarla; raccontarla a tutti.

 

6) Sceglieremo i nostri candidati con metodo democratico entro il mese di Aprile - ma siamo pronti a farlo entro domani mattina, se dovesse servire. I candidati dovranno presentare un certificato penale e dei carichi pendenti. Non potranno presentarsi nelle nostre liste persone condannate per reati come truffa, corruzione o altri legati alla cattiva amministrazione.  I nostri candidati dovranno, se eletti, sottostare periodicamente al giudizio degli elettori che controlleranno se l'eletto avrà rispettato il programma concordato con gli elettori stessi.

 

Solo a quel punto, avendo già capito e condiviso le cose da fare e avendo tutti noi chiare le scelte di programma da realizzare, saremo sicuri che i nostri rappresentanti saranno quello che dovrebbero essere nel nostro modo di concepire la democrazia: interpreti ed esecutori della sovranità che i cittadini Italiani, attraverso le infinite forme di aggregazione della società civile, sanno esprimere.

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